Provincia autonoma di Trento

Nel giro di poche settimane già mi sentivo a casa

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Tiziana Pallaoro - SCUP al Comune di Trento.

1. Perché hai scelto quel progetto? 

Perché mi incuriosiva il mondo della comunicazione. Vedere nel concreto come lavora un ufficio redazione, conoscere il dietro le quinte di ogni testo, fotografia, video che troviamo ogni giorno on e off-line. 

2. Quali erano le tue aspettative?

Mi aspettavo un ambiente burocratico e noioso, invece sono rimasta piacevolmente stupita dall’energia travolgente e dalla vitalità, che non pensavo avrei mai trovato all’interno di un ufficio comunale.

3. Cosa hai fatto per sceglierlo?

Ho dato un’occhiata a centinaia di schede progetto tra i bandi usciti sul sito del Servizio Civile, quando finalmente ho letto “Raccontare Trentogiovani e il Centro Musica” ho capito di aver trovato quello che faceva per me. 

4. Come sei stata selezionata?

Dopo aver inviato la mia candidatura, ho fatto un colloquio con la OLP di progetto e la Capoufficio. Nel giro di un paio di settimane sono uscite le graduatorie e ho scoperto con piacere che ero stata selezionata. 

5. Come sei stata introdotta?

Le prime settimane ho affiancato la mia OLP e un’altra collega SCUP nelle varie attività. Fin da subito mi hanno incoraggiata a provare e sperimentare, finché non ho acquisito una certa dimestichezza e ho imparato a svolgere i miei compiti in autonomia. 

6. Come ti hanno accolto?

L’accoglienza è stata assolutamente positiva, nel giro di poche settimane già mi sentivo a casa. Ho trovato un ambiente di lavoro frizzante, dinamico e solare e in poco tempo sono riuscita a costruire un ottimo rapporto con ogni collega. 

7. Quali erano i tuoi compiti?

Il mio compito era quello di occuparmi della comunicazione, quindi di scrivere articoli per il sito web e la newsletter, programmare i post e le storie sui social network (Facebook, Instagram e Youtube) e creare foto e video da utilizzare sugli stessi. Qualche volta mi sono occupata anche di scrivere dei comunicati stampa o creare delle grafiche.

8. Cosa ti piaceva fare?

La cosa che più ho amato in assoluto è stata la raccolta e creazione di materiali multimediali. Ricordo in particolare i pomeriggi con i miei colleghi SCUP in giro per le vie di Trento per documentare con foto e video opere di Street Art, mostre o altri eventi organizzati dal nostro ufficio.

9. Cosa non ti piaceva fare?

Decisamente le grafiche. Sono troppo perfezionista e mi perdo nei dettagli e finisco per impiegare ore dietro ad una cosa che richiederebbe poco tempo, solo perché non sono mai convinta del risultato finale.

10. Eri da sola? Se no, come ti sei trovato/a con gli/le altri giovani Scup?

Ho sempre avuto la fortuna di lavorare in un grande team. Tra tirocinanti post laurea e curricolari e altri SCUP l’ufficio è sempre stato pieno di giovani e nel giro di un anno ne ho visti passare tantissimi. Con alcuni ho avuto occasione di legare di più, con altri meno, ma sicuramente sono tutte persone che mi porto nel cuore. 

11. Hai in mente di fare/hai fatto la certificazione delle competenze?

Non l’ho fatta perché ormai era già un po’ tardi quando volevo intraprendere il percorso, ma la consiglio a tutti: un pezzo di carta in più che certifichi quello che sai fare non fa mai male!

12. Che ne pensi della formazione generale?

Personalmente l’ho molto apprezzata. Ogni mese l’ufficio SCUP propone un’ampia scelta di formazioni e sono sempre riuscita a trovare qualcosa che facesse al caso mio! In particolare ho adorato quelle un po’ più “filosofiche” che prevedevano un lavoro su di sé, o con gli altri, ragionando anche su disuguaglianze e pregiudizi.

13. E di quella specifica?

Anche quella specifica mi è piaciuta molto, non solo perché mi ha dato modo di interfacciarmi con ognuno dei colleghi e capire a fondo di cosa si occupa ognuno di loro, ma soprattutto perché è stata una parte integrante molto importante per capire come svolgere al meglio anche il mio lavoro. 

14. Sei stata soddisfatta?

Assolutamente sì. Ho lasciato l’ufficio a malincuore il mio ultimo giorno, ma felice per tutto quello che ho imparato e ancora di più per i meravigliosi legami che ho stretto in questo anno.

15. Consiglieresti ad un/a giovane di fare questa esperienza? Perché?

Senza alcun dubbio! Per me è stata un’ottima occasione di sperimentarmi, mettermi in gioco e imparare qualcosa di nuovo in un ambiente sempre accogliente e pronto a supportarmi. Oltretutto, sono riuscita a conciliare facilmente anche lo studio in università con i miei orari di servizio.

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