Provincia autonoma di Trento

È il miglior modo per capire cosa ci piace e cosa vorremmo fare nel futuro.

Riportiamo l'intervista che abbiamo proposto a Giulia Bonetti giovane SCUP presso Docenti senza Frontiere nel 2021.

In quale ente hai fatto servizio civile?

Ho svolto il mio servizio civile presso Docenti Senza Frontiere, un’associazione di volontariato che si occupa di garantire il diritto allo studio in Italia e all’estero.

Perché hai scelto quel progetto?

Dopo aver deciso di voler fare il servizio civile, ho puntato su un progetto incentrato sulla comunicazione, in quanto attinente al mio titolo di studio. Quando lessi il progetto “Advertising per DSF” capii subito che era quello che stavo cercando.

Quali erano le tue aspettative?

Ho iniziato questa esperienza con la voglia di mettermi in gioco, di imparare il più possibile e di abbattere le mie insicurezze. Senza alcun dubbio il mio obiettivo iniziale era applicare ciò che avevo studiato all’interno di un contesto lavorativo e interfacciarmi con questo mondo a me sconosciuto. Aspettative che nell’arco dei nove mesi sono state più che soddisfatte.

Cosa hai fatto per sceglierlo?

Ho guardato tra i tanti progetti disponibili, ma conoscendo già da prima tramite i social l’organizzazione e interessandomi ai loro progetti, la scelta non è stata difficile.

Come sei stato selezionato/a?

Dopo aver inviato la mia candidatura sono stata chiamata per il colloquio a cui era presente la mia OLP, la presidente, la vicepresidente, due volontari dell’associazione e una ragazza che stava svolgendo in quel momento il servizio civile. Sono felice di essere stata selezionata tra i candidati presenti.

Come sei stato introdotto/a?

All’inizio sono stata affiancata dalla mia OLP che mi ha dato le direttive per svolgere le attività. Ho iniziato fin da subito ad approcciarmi a diverse mansioni grazie a un lavoro di interscambio con i colleghi.

Come ti hanno accolto?

L’inizio non è mai facile quando ti trovi in un posto nuovo e con persone che non conosci, ma mi hanno accolto da subito con entusiasmo, facendomi sentire a casa e aiutandomi a sconfiggere la mia timidezza iniziale. Mi ritengo molto fortunata ad essermi trovata in un ambiente sereno, in cui le risate e le battute non mancavano mai e dove erano tutti molto disponibili.

Quali erano i tuoi compiti?

Mi sono occupata di creare contenuti per i social (Facebook, Instagram, Twitter e Youtube), realizzare eventi, scrivere articoli, gestire la piattaforma degli ordini per quanto riguarda la Campagna Quaderni Solidali, partecipare a diversi progetti in prima persona e seguire la contabilità.

Cosa ti piaceva fare?

Dedicarmi ai social e interagire con i clienti è stata sicuramente la cosa che mi è piaciuta fare di più, ma in generale ho trovato piacevoli tutte le attività.

Cosa non ti piaceva fare?

La parte più difficile e che quindi mi piaceva meno fare è stata l’accettazione dei bonifici e la contabilità perché, oltre ad essere una cosa nuova per me, non potevo permettermi di commettere errori.

Eri da solo/a? Se no, come ti trovi con gli/le altri giovani scup?

Dall’inizio fino a metà del mio percorso è stata presente anche un’altra giovane scup. Con lei mi sono trovata subito in sintonia e mi è stata di grande aiuto nell’inserimento con lo staff.

Hai fatto la certificazione delle competenze?

No, non l’ho fatta.

Che ne pensi della formazione generale?

Ho trovato la formazione generale molto utile e interessante. Mi è piaciuto il fatto che si potesse scegliere ogni mese approfondimenti su argomenti diversi spiegati da professionisti. Era un’occasione per scoprire qualcosa di nuovo e confrontarci tra di noi.

E di quella specifica? (senza andare nei dettagli)

Come per quella generale, anche quella specifica è stata fondamentale per imparare sempre di più.

Sei stato/a soddisfatto/a?

Sì, al di sopra delle mie aspettative. È stata un’esperienza che porterò sempre nel cuore.

Consiglieresti ad un/a giovane di fare questa esperienza? Perché?

Assolutamente sì! È il miglior modo per capire cosa ci piace e cosa vorremmo fare nel futuro. Ci permette di sperimentare e acquisire competenze nuove, approfondire quelle che già si conoscono, appassionarci e conoscere persone.

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