Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026: i permessi per chi è in servizio civile
I «Criteri per la gestione del servizio civile universale provinciale» prevedono quanto segue in caso di svolgimento di elezioni e/o referendum per i/le giovani in SCUP.
Nel caso di nomina come componente di seggio, tutti i giorni interessati dallo svolgimento delle operazioni elettorali o referendarie sono considerati permesso retribuito straordinario (PRS).
Sono compresi non solo i giorni di voto, ma anche quelli di convocazione e le eventuali fasi preparatorie. Per poter usufruire del permesso è necessario consegnare all’OLP la dichiarazione del/della Presidente di seggio oppure della segreteria comunale, nella quale sia indicato il numero di giorni di effettiva presenza.
Nel REP andrà selezionato “Permesso retribuito straordinario” e, nella colonna Note, dovrà essere indicata la dicitura “Componente di seggio”.
Per quanto riguarda invece l’esercizio del diritto di voto, è riconosciuto un giorno di permesso retribuito straordinario se il luogo di residenza dista tra 50 e 500 km dalla sede di servizio, e due giorni se la distanza supera i 500 km. Il permesso non è riconosciuto qualora sia prevista la possibilità di voto a distanza o fuori sede, accessibile anche ai/alle giovani in servizio civile.
Anche in questo caso, per poter usufruire del PRS è necessario consegnare all’OLP la fotocopia della tessera elettorale con timbro e data, che attesti l’effettivo esercizio del diritto di voto. Nel REP si dovrà selezionare “Permesso retribuito straordinario” (uno o due giorni, a seconda della distanza) e indicare nelle Note “Diritto di voto 50–500 km” oppure “Diritto di voto oltre 500 km”.
In entrambi i casi, Il PRS riconosce l’orario teorico della giornata. In accordo con l’OLP si può decidere se recuperare o meno le eventuali giornate festive di seggio: qualora si scelga di recuperarle, non vanno inseriti orari o giustificativi nel giorno di recupero, ma occorre semplicemente annotare nelle Note “recupero giornata seggi”.